Storia

Le origini dei Conservatori Riuniti di Siena risalgono al 1580 quando nella zona di Porta Romana in via Fieravecchia per iniziativa del senese Domenico Billò nasce la Congregazione delle Povere Abbandonate per l’accoglienza delle giovani indigenti.

Alla morte di Billò nel 1593, gli succede Aurelio Chigi nella carica di Camerlengo dando ulteriore impulso alla vita della Congregazione. In quell’anno viene acquistato il vicino Palazzo di San Galgano e nel 1601 si inizia la costruzione della Chiesa di San Raimondo al Refugio, preziosa testimonianza dell’arte senese del XVII secolo. Contestualmente nasce anche la Congregazione delle Vergini del Soccorso, per l’accoglienza delle giovani appartenenti a nobili famiglie decadute che rimarrà attiva fino alla fine del Settecento. Nel 1785 il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo trasforma la Congregazione nel Conservatorio di San Raimondo al Refugio destinato all’educazione e all’istruzione delle giovani nobili accogliendo anche ospiti provenienti da molti conventi e congregazioni soppresse.

Dopo l’Unità d’Italia, nel 1891, un decreto reale unisce nella sede del Refugio i Conservatori di San Raimondo e un altro Conservatorio, costituito con la riforma Leopoldina: nascono così i Regi Conservatori Riuniti di Siena, sotto il controllo del Ministero della Pubblica Istruzione.

Nella prima metà del Novecento i Conservatori sono divisi in tre sezioni: la scuola elementare, conosciuta come Educandato; il Convitto, che assicurava ospitalità ad alunne iscritte agli istituti scolastici cittadini e il Pensionato, per l’accoglienza di signore e signorine italiane e straniere con la disponibilità di alcuni posti gratuiti per nubili anziane. Successivamente, in collaborazione con il Comune di Siena, apre l’Istituto Magistrale con giardino d’infanzia.

Sotto il profilo giuridico, i Conservatori sono interessati da due provvedimenti legislativi: il Regio Decreto 23 dicembre 1929 e il Regio Decreto del 1 ottobre 1931 che individua i Conservatori della Toscana. Nel dopoguerra, dopo un periodo di difficoltà soprattutto per le conseguenze degli eventi bellici, gli accordi con l’Università di Siena dalla seconda metà degli anni Sessanta, garantiscono ai Conservatori Femminili Riuniti nuove occasioni e prospettive. Alcuni immobili di proprietà dei Conservatori sono concessi in locazione all’Ateneo senese e destinati a sede della nuova facoltà di lettere e filosofia. I proventi della successiva cessione all’Università del Palazzo di San Galgano permettono nel 1976 la completa ristrutturazione dei locali di via del Refugio, dove sono ospitate studentesse universitarie provenienti da ogni parte d’Italia per frequentare l’Ateneo senese. La legge n. 27 del 3 febbraio 2006 ha decretato la trasformazione nell’attuale Fondazione Conservatori Riuniti di Siena.