Facendo perno sulla chiesa di San Raimondo al Refugio, la Fondazione Conservatori
Riuniti di Siena ha messo a punto una serie di itinerari per fare conoscere e
valorizzare il patrimonio dell’area del Terzo di San Martino e non solo, andando alla
scoperta di affascinanti monumenti che, di norma, restano al di fuori delle principali
rotte turistiche, e sono poco conosciuti pure dagli stessi senesi. Sono luoghi dell’arte
e dell’antica devozione senese, in cui le testimonianze di età moderna predominano
su quelle medievali, proprio come nella chiesa di San Raimondo: esemplare gioiello
della stagione che, all’avvio del Seicento, vide i retaggi della colorata “maniera”
cinquecentesca resistere e al tempo stesso preannunciare il fasto barocco.
 
Così, accanto a San Raimondo, sarà possibile visitare la chiesa del Santuccio e il
museo della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, il museo e oratorio della
Misericordia e le chiese di San Martino, di San Giorgio, di Santo Spirito e dei Servi.
Luoghi troppo spesso inesplorati e adesso resi accessibili, in un circuito che mira a
estendersi all’intera città attraverso la straordinaria rete dei musei e degli oratori delle
Contrade.
 
La realizzazione di un tale progetto è stata possibile grazie alla collaborazione del
Comune di Siena e di altre importanti istituzioni cittadine: l’Arciconfraternita della
Misericordia, l’Arcidiocesi di Siena – Colle Val d’Elsa - Montalcino, la Direzione
regionale musei della Toscana - Pinacoteca Nazionale di Siena, il Magistrato delle
Contrade, e la Società di Esecutori di Pie Disposizioni. Istituzioni con le quali la
Fondazione Conservatori Riuniti ha voluto intessere relazioni virtuose, in nome del
comune amore per Siena e con l’intenzione rivitalizzare e promuovere il territorio
cittadino, ricco di inestimabili tesori.
 
I LUOGHI
 

1)Chiesa di San Raimondo al Refugio:

La costruzione dell’edificio fu avviata nel 1601 su iniziativa di Aurelio Chigi e fu portata a termine con la facciata marmorea entro il 1660 dall’ architetto Benedetto Giovanelli. Dal punto di vista architettonico la chiesa è un’esemplare testimonianza della concezione urbanistica scenografica promossa a Roma. All’ interno troviamo dal punto di vista artistico uno spaccato della cultura pittorica senese sullo scorcio del Cinquecento e i primi anni del Seicento. Con le opere di Alessandro Casolani, Ventura Salimbeni, Francesco Vanni e Rutilio Manetti. Oltre agli spazi della chiesa sono visitabili gli attigui ambienti della Fondazione Conservatori Riuniti di Siena e la sua collezione, che ospita opere importanti come l’ "Assunta" di Domenico di Bartolo, la "Santa Caterina d' Alessandria" di Jacopo della Quercia e un bassorilievo raffigurante la "Madonna con il Bambino" di Lorenzo di Mariano detto il Marrina.

INFORMAZIONI

Via del Refugio, 4

Orari di apertura:

Mercoledì e Sabato 9.30-13.00

Tel. 0577 236363

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si organizzano anche visite guidate su prenotazione

 

2)Museo della Società di Pie Disposizioni:

La delibera del granduca Pietro Leopoldo del 14 aprile 1785 soppresse le confraternite laicali, tra cui l’antica compagnia dei Disciplinati sotto le volte dello Spedale di S. Maria della Scala, la quale fu ‘riformata’ come Società di Esecutori di Pie Disposizioni. La sede legale venne trasferita nel 1915 nell’attuale palazzo di via Roma. Nel 1938 fu aperto il museo nella grande sala, che verosimilmente era l’antica aula capitolare del monastero agostiniano di S. Maria degli Angeli detto del Santuccio, oggi sala del Consiglio Generale, e nel coretto delle monache di clausura, che fungeva da sagrestia. Esso custodisce una piccola raccolta di preziose opere d’arte dal XIII al XVI secolo provenienti in larga misura dalla compagnia dei Disciplinati, tra le quali si ammirano una monumentale croce dipinta di Dietisalvi di Speme della fine del Duecento, un piccolo trittico, smembrato, di Duccio di Boninsegna, una ‘cronaca’ dipinta di Girolamo di Benvenuto con "S. Caterina che riconduce il papa e la sua corte da Avignone a Roma", e una tenera "Sacra famiglia con San Giovannino" del primo Cinquecento del Sodoma.

INFORMAZIONI

Via Roma, 71

Per apertura www.piedisposizioni.it

Tel. 0577 284300

 

3)Chiesa del “Santuccio”:

La chiesa, parte dell’ex monastero agostiniano femminile di Santa Maria degli Angeli, venne eretta nel 1352 e poi ricostruita nel 1577 dal nobile architetto senese Annibale Bichi. Il nome “Santuccio” deriva dal fatto che i maggiori benefattori erano membri della nobile famiglia senese Santucci. In origine le monache vivevano di elemosina, della lavorazione dei bachi da seta, coltivavano la vigna posta sul retro del convento e ricevevano le doti di fanciulle di ricca famiglia che, accolte nella comunità, decidevano di prendere i voti. Sull’altare maggiore è collocata la tela con la "Madonna, il Bambino e Santi" iniziata da Francesco Vanni nel 1610, continuata da Ventura Salimbeni e conclusa da Sebastiano Folli nel 1614. Le due opere ai lati dell’altare, la tela con "Santa Cecilia che suona l’organo" risalente al primo quarto del '600 e attribuita ad Antonio Buonfigli e l’affresco con il "Concerto d’Angeli" firmato da Ventura Salimbeni e datato 1612, richiamano la passione per la musica delle giovani conventuali, che suonavano e amavano dedicarsi al canto. Il ciclo di affreschi alle pareti, eseguito da Ventura Salimbeni, illustra sei "Storie della vita di San Galgano". La chiesa fa parte del circuito di musei e siti della Direzione Regionale Musei della Toscana.

INFORMAZIONI

Via Roma, 69

Per le date di apertura della chiesa consultare il sito

pinacotecanazionale.siena.it/luoghi/chiesa-di-santa-maria-degli-angeli-detta-il-santuccio/

 

4)Basilica di Santa Maria dei Servi:

La Basilica è particolarmente cara ai senesi per la devozione, la quale accomuna l'Ordine dei Servi di Maria e la stessa città di Siena alla Madre di Dio. La sua costruzione ebbe inizio intorno alla fine del Duecento ma l'assetto generale è quattrocentesco e fu poi modificato con alcuni ampliamenti nel secolo successivo. L'edificio si presenta esternamente privo di ogni decorazione, rispondendo così alla necessità degli Ordini mendicanti di una semplicità di messaggio e sobrietà di forme. Il campanile è invece frutto di un rifacimento in stile Neogotico avvenuto nel 1926. La chiesa contiene al suo interno opere di grande valore spirituale e artistico, dedicate per lo più alla Vergine, tra le quali la "Madonna del Bordone" di Coppo di Marcovaldo, la "Madonna di Belverde" di Taddeo di Bartolo, la "Madonna della Misericordia" di Giovanni di Paolo e l' "Incoronazione della Vergine" di Bernardino Fungai.

INFORMAZIONI

Piazza A. Manzoni, 5

apertura tutti i giorni 7.00-19.00

 

5)Museo e Oratorio della Misericordia:

La creazione della Compagnia di Sant’Antonio abate alla fine del XIV secolo è stata importante per la nascita della Misericordia moderna. La sede, situata sotto le volte del Convento di San Martino, è stata arricchita dalla Compagnia con la costruzione di un piccolo Ospedale e di un Oratorio dedicato alla Madonna della Misericordia. All’interno dell’Oratorio si conservano alcune statue lignee policrome: un "Angelo annunciante" e una "Vergine annunciata" di Domenico Cafaggi e un "Sant’Antonio abate" di Francesco di Valdambrino. Sull’altare è conservato un trittico raffigurante la "Madonna con Bambino, San Pietro e San Paolo" realizzato dalla mano giovanile di Girolamo del Pacchia. Mentre le sette lunette lungo le pareti dell’edificio, raffigurano le "Storie di Sant’Antonio abate" e sono state eseguite da Francesco Vanni, Alessandro Casolani, Pietro Sorri, Rutilio Manetti e Sebastiano Folli. Nella sala del consiglio sono invece conservate due testate di cataletto dei pittori senesi Guidoccio Cozzarelli e Domenico Beccafumi.

INFORMAZIONI

Via del Porrione, 49

apertura tutti i giorni 7.00-19.00

Tel. 0577 21011

 

6)Chiesa di San Martino:

Quella di San Martino fu una delle prime chiese di Siena, ricordata già nell'ottavo secolo tra i luoghi di culto che, con l'espandersi dell'abitato, si costruirono a raggiera intorno alla chiesa madre, la cattedrale. La sua posizione così strategica dette anche il nome ad uno dei "terzi" in cui si divide la città, il Terzo di San Martino. La primitiva struttura fu ampliata e rinnovata a partire dal 1535 ad opera di un allievo del Peruzzi, Giovan Battista Pelori, mentre la facciata si deve all'architetto Giovanni Fontana (1613). Ne risulta un'architettura di impronta manierista, dove l'equilibrio rinascimentale si incrina a favore di soluzioni meno armoniche e di contrasto dei volumi. L'interno della chiesa custodisce numerose opere d'arte tra cui spiccano alcuni capolavori come la "Circoncisione di Cristo" di Guido Reni, la grande tavola con la "Natività di Gesù" di Domenico Beccafumi e il "Martirio di San Bartolomeo" del Guercino.

INFORMAZIONI

Logge del Papa, 2

apertura tutti i giorni 10.00-18.00

 

7)Chiesa di San Giorgio:

Del primitivo impianto della chiesa, attestata dal 1081, non rimane che il campanile romanico-gotico. Nel 1666 il Papa senese Alessandro VII Chigi la concesse al Seminario di Siena, che qui ebbe la sua sede per circa due secoli prima di essere trasferito nel convento di San Francesco. Proprio nella presenza del Seminario è da individuare il motivo delle numerose committenze artistiche da parte di prelati della famiglia Chigi-Zondadari, discendenti di Alessandro VII. Il cardinale Anton Felice Zondadari fu infatti il promotore del rifacimento della chiesa a opera dell'architetto ticinese Gian Pietro Cremona, che tra il 1731 e il 1738 ne progettò l'interno e l'imponente facciata. Tra le opere qui custodite spiccano il monumento funebre policromo a Francesco Vanni, la tela con "San Giorgio vittorioso e il Drago" di Sebastiano Conca, l' "Incontro sulla via del Calvario" di Raffaello Vanni e la "Crocifissione con Padre Matteo Guerra" di Francesco Vanni.

INFORMAZIONI

Via Pantaneto, 109

apertura tutti i giorni 10.00-18.00

 

8)Chiesa di Santo Spirito:

La chiesa si chiamava in origine Chiaravalle ed era un priorato dell'Abbazia a Isola. Successivamente, ella prese l'attuale nome dai monaci Silvestrini detti di Santo Spirito, che abitarono il convento annesso dal 1313 fino alla metà del Quattrocento, quando fu affidato ai Domenicani. Questi, con l'aiuto dell'allora signore di Siena Pandolfo Petrucci, ricostruirono completamente la chiesa tra la fine del Quattrocento e i primi del Cinquecento. Se l'esterno, in cotto, presenta una semplice facciata a capanna, l'interno esprime l'armonia e l'equilibrio tipici del Rinascimento maturo, dove la misura e la perfezione sono visti come caratteristiche del divino e della sua relazione con l'uomo. L'interno racchiude un grande patrimonio artistico con opere del Sodoma, Giacomo Pacchiarotti, di Rutilio Manetti, Francesco Vanni e un raro presepe in terracotta dipinta realizzato nel 1504 da Ambrogio Della Robbia, monaco domenicano della celebre dinastia.

INFORMAZIONI

Piazza Santo Spirito, 2

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 CARTINA

 

 

 

 

 

 

Tesori e Memorie negli Oratori e nei Musei delle Contrade

 

Per scoprire il cuore pulsante di Siena, che batte quotidianamente e si accende di passione nei giorni del Palio, l'itinerario si allarga da San Raimondo verso i vicini Musei e Oratori di Contrada, coinvolgendo l'intera città.

Siena è divisa in Terzi. La parola Terzo o terziere indica la divisione territoriale interna tipica di alcune città medievali per fini amministrativi. Ogni Terzo possiede il suo simbolo araldico. Siena si divide nel Terzo di Città, nella zona apicale della città, il Terzo di Camollia a nord e il Terzo di San Martino a sud.

Le Contrade di Siena, entità territoriali che mantengono viva la compattezza di abitudini e tradizioni, hanno da sempre il compito di gelose custodi di un patrimonio di arte figurativa e decorativa che secoli di sentimenti religiosi e civici hanno prodotto copiosamente.

Ogni Contrada ha nel cuore del proprio territorio un Oratorio dove fin dalla loro nascita si sono svolte anche assemblee di popolo dando significato profondo alla parola ecclesia. Oggi mantenendo vivo l'aspetto religioso e sociale, vi si conservano molti capolavori della scuola figurativa senese.

Attigui agli Oratori hanno sede i preziosi Musei, costantemente sottoposti a restauri e abbellimenti, che contengono le memorie del Palio di cui le testimonianze più care sono i drappelloni che materializzano e ricordano l'orgoglio per le vittorie riportate sul Campo. Una carrellata di Maestri nazionali ed internazionali che hanno interpretato la magia della Festa lasciando anche un segno tangibile dell'evoluzione dell'arte pittorica mondiale.

Vi sono poi esposti cimeli, oggetti storici, racconti per immagini di momenti esaltanti della vita contradaiola, fornite biblioteche, ricordi dei grandi personaggi che hanno fatto la storia delle singole Consorelle. Si completa così un percorso artistico e storico che fornisce un quadro dettagliato dei grandi valori culturali e artistici che Siena offre.

Grazie alla collaborazione delle Contrade e del Magistrato, sarà possibile visitare tutti i Musei e gli Oratori contattando le sedi storiche.

 

Terzo di Camollia:

CAMOLLIA

•Nobile Contrada del Bruco
Indirizzo: Via del Comune, 44
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•Contrada del Drago
Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti, 18
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•Imperiale Contrada della Giraffa
Indirizzo: Via delle Vergini, 3
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•Contrada Sovrana dell'Istrice
Indirizzo: Via Camollia, 86 e 89
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•Contrada della Lupa
Indirizzo: Via Vallerozzi, 63
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• Nobile Contrada dell'Oca

Indirizzo: Via Santa Caterina, 52
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Terzo di Città:

 

CITTA

•Nobile Contrada dell'Aquila
Indirizzo: Via Casato di Sotto, 82
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•Contrada della Chiocciola
Indirizzo: Via San Marco, 31
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•Contrada Capitana dell'Onda
Indirizzo: Via Giovanni Duprè, 111
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•Contrada della Pantera
Indirizzo: Via San Quirico, 26
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•Contrada della Selva
Indirizzo: Piazzetta della Selva, 5
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•Contrada della Tartuca
Indirizzo: Via Tommaso Pendola, 17
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Terzo di San Martino:

 

•Contrada Priora della CivettaSANMARTINO
Indirizzo: Via Cecco Angiolieri, 43
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•Contrada del Leocorno
Indirizzo: Piazzetta Virgilio Grassi, 6
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•Nobile Contrada del Nicchio
Indirizzo: Via dei Pispini, 68
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•Contrada della Torre
Indirizzo: Via Salicotto, 76
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•Contrada di Valdimontone
Indirizzo: Via Valdimontone, 6
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