Martedì 25 ottobre alle ore 18:00 presso la Chiesa di San Raimondo al Refugio si terrà il concerto:

 “LA CHITARRA ATTRAVERSO I SECOLI

di R. Arlotti e M. Pieri

L'iniziativa è promossa dall'Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci e la Fondazione Conservatori Riuniti di Siena 

Il concerto sarà occasione per visitare la Chiesa di proprietà della Fondazione e ammirarne i recenti restauri. 

 

E' gradita la prenotazione al seguente indirizzo web.

 https://conservatoriosiena.it/it/eventi_franci/franci-festival-2022-2/

 

162-2428
Le effigi mariane sin dal Medioevo sono sempre più coinvolte all'interno della vita di una comunità rendendosi protagoniste di veri e propri fenomeni cultuali. Un significativo esempio di come la storia sociale si intersechi con quella religiosa di una collettività risiede nel culto della Madonna di Provenzano custodita oggi nella chiesa senese intitolata a suo nome. Le vicende miracolose di una piccola terracotta raffigurante la Vergine risalgono a partire dal XVI secolo; la leggenda racconta che la scultura, raffigurante una Pietà, fosse stata mutilata del corpo del Cristo e delle braccia della Vergine a causa dello sparo da parte di un soldato spagnolo che rimase vittima dello scoppio stesso. A partire da questo momento il piccolo busto inizia a compiere miracoli e segue un iter consolidato di quel processo che coinvolge la diffusione del culto: l'evento miracoloso da cui ne seguono altri, la diffusione delle pratiche devozionali, la necessità della creazione di copie che si diffondono non solo nel territorio di origine e infine la creazione di uno spazio sacro dedicato ad esso. In questo particolare caso inoltre l'effige miracolosa assume un ruolo fondamentale per la città di Siena visto che uno dei momenti più importanti di aggregazione collettiva ovvero il Palio che si tiene il 2 luglio è celebrato in suo onore. I busti conservati presso la Fondazione sono esposti in occasione proprio del Palio e costituiscono attestazioni fondamentali che testimoniano la diffusione e l'importanza del culto della Madonna di Provenzano a Siena.

Il primo busto, realizzato alla fine del XVIII, sorprende per la resa vivida dei tratti fisionomici grazie anche all'utilizzo della cera; sulla testa è posta la corona ornata da fogliame e terminante con una croce. Il busto, realizzato in cartapesta, presenta un motivo decorativo diffuso soprattutto nei modelli in terracotta. Al collo della Vergine è posta una collana con la medaglia della Madonna delle Grazie coniata in seguito alla richiesta proprio della Vergine apparsa nel 1830 a suor Caterina Labouré, una novizia del convento di San Vincenzo dei Paoli a Parigi. La leggenda racconta che la medaglia a partire dal 1832, anno in cui fu realizzata, iniziò a compiere numerosi miracoli al punto di prendere l'accezione di "miracolosa", accezione che si è tramandata sino ad oggi.
La Madonna di Provenzano inserita nell'edicola riccamente decorata, è stata realizzata nel XIX secolo in cartapesta con il busto ricoperto da una stoffa bianca ricamata. L'edicola, volta ad aumentare l'impatto visivo, presenta ai lati intagli dorati a motivi floreali e anfore; la parte superiore, al di sopra dell'iscrizione dorata ADVOCATA NOSTRA, presenta una decorazione che accompagna il tondo centrale dove sono intagliate le lettere M[aria] R[egina]. In questo caso numerose sono le attestazioni devozionali tra cui cuori, medaglie e anelli, alcune al collo della Vergine, altre appese all'interno dell'edicola. Vale la pena citare alcune di esse come quella battesimale dedicata a Maria Patrona di Bavaria (della fine del XVIII secolo), la medaglia con ritratto papa Gregorio XVI e san Romualdo datata 1832 e realizzata dal medagliere romano Niccolò Cerbara e la medaglia dedicata a papa Alessandro VIII del 1689, anno in cui sale al soglio pontificio.
La Fondazione in questa occasione espone anche un ulteriore busto ma di dimensioni più piccole realizzato in gesso ma che presenta un'attestazione di un modello diffuso a Siena a partire dalla fine del XVI secolo come quello conservato nel Museo della Chiocciola e nel Palazzo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. L'esigenza del culto privato nel confronti della Madonna di Provenzano ha reso necessario, anche al fine di soddisfare le numerose richieste, della creazione di uno stampo dal quale veniva realizzata la scultura. L'operosità delle botteghe nella produzione di calchi o modelli sono la testimonianza della straordinaria divulgazione riferita alla devozione nei confronti della Madonna, una devozione che ben si inserisce nel novero di un iter consolidato legato ai fenomeni cultuali mariani.

A corollario dell'esposizione la crespina in maiolica policroma del XVII secolo raffigurante al centro la Madonna di Provenzano circondata da una ricca decorazione raffaellesca. L'opera è stata esposta alla Mostra dell'Antica Arte Senese del 1904.

Il Touring Club Italiano e la Fondazione Conservatori Riuniti di Siena presentano “Aperti per Voi Sotto le Stelle” a Siena, per riscoprire e sostenere la bellezza

Sabato 18 giugno apertura prolungata e straordinaria

della Chiesa di San Raimondo al Refugio

 

Dal 16 al 19 giugno i luoghi aperti dal Touring Club Italiano grazie ai suoi soci volontari si animano con Aperti per Voi Sotto le Stelle: aperture prolungate e straordinarie ed eventi speciali per rendere la bellezza, l’arte e la cultura beni accessibili a tutti.

Aperti per Voi Sotto le Stelle è un palinsesto per celebrare la bellezza: i protagonisti saranno i luoghi del progetto Aperti per Voi e i soci volontari del Touring Club Italiano, che di tanta bellezza sono testimoni, impegnati nell’accoglienza ai visitatori e in numerose e diversificate iniziative speciali da non perdere, a sostegno del progetto Aperti per Voi.

La Fondazione Conservatori Riunti di Siena e il Touring Club Italiano, nell’ambito della più ampia collaborazione che contraddistingue i loro rapporti e considerato il crescente interesse per questa istituzione, effettueranno un’apertura straordinaria in occasione dell’iniziativa Aperti per voi sotto le stelle sabato 18 giugno. La Chiesa di san Raimondo al Refugio e, in via del tutto eccezionale, gli spazi museali saranno aperti dalle 09.30 alle 22.00.

I visitatori potranno ammirare i cicli dei dipinti seicenteschi che illustrano gli episodi della vita di santa Caterina da Siena e san Galgano conservati all’interno della Chiesa unitamente alle sale museali che ospitano la collezione di opere d’arte tra cui una splendida santa Caterina d’Alessandria di Jacopo della Quercia oltre ai preziosi oggetti di oreficeria e ceramica di proprietà della Fondazione. Inoltre per l’occasione saranno esposti per la prima volta due oggetti di particolare pregio ovvero due busti raffiguranti la Madonna di Provenzano realizzati rispettivamente nel XVIII e XIX secolo. Lo staff della Fondazione guiderà i visitatori alla scoperta delle proprie collezioni.

Alle ore 19:00 il “Coro Polifonico di San Gimignano” terrà un concerto nel giardino dell’istituzione.

 

L’iniziativa è totalmente gratuita, eventuali donazioni saranno devolute al Touring Club Italiano e destinate ad Aperti per Voi.

Per info sul programma: touringclub.it/sottolestelle

Per informazioni contattare la Fondazione allo 0577236363 oppure scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

 

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mostrastoria

La Fondazione Conservatori Riuniti riscopre la propria storia e la vocazione educativa e culturale con una mostra nelle proprie sale espositive” 

Istruzione, educazione e cultura sonoda sempre nel dna della Fondazione Conservatori Riuniti di Siena. Proprio per questo la Fondazione, dopo il successo della mostra dedicata ai “personaggi del Presepe”, apre nuovamente al pubblico le proprie sale museali con un nuovo allestimento volto a valorizzare le proprie collezioni e la propria storia. Il percorso si divide in due argomenti principali: la storia educativa dell’istituzione e una selezione di dipinti, sculture e arredi sacri che vanno dal XVI al XVIII secolo.

La prima parte dell’esposizione si concentra sulla storia dei Conservatori dal punto di vista educativo con la presentazione di volumi riguardanti l’insegnamento, libri di lettura e riviste anche in lingua originale. L’eterogeneità di questa documentazione pone la storia dell’istituzione all’avanguardia nell’istruzione e nella pedagogia e fornisce molti spunti di riflessione su quali erano le mode, i costumi e gli interessi culturali che circolavano tra le convittrici all’interno del Conservatorio.

L’allestimento è inoltre arricchito da fotografie risalenti alla seconda metà del XX secolo e da oggetti di proprietà della Fondazione tra cui un caleidoscopio di manifattura francese del XIX secolo, un pregevole cofanetto e alcuni attestati di benemerenza conseguiti dai Conservatori nel corso degli anni.

Il secondo allestimento previsto in una delle sale si concentra invece sulla valorizzazione di alcune opere d’arte figurativa della collezione insieme ad oggetti di arredo sacro. All’interno dello spazio espositivo si potranno ammirare sei sculture in cartapesta argentata raffiguranti santi e preziosi reliquiari seicenteschi e settecenteschi tra cui spiccano quattro reliquiari a busto due dei quali realizzati in legno intagliato e dorato nel XVII secolo. Gli spazi sono altresì arricchiti con una selezione di dipinti di ambito senese risalenti al XVII secolo insieme ad antichi elementi di arredo.

La mostra sarà visitabile gratuitamente nei giorni di mercoledì e venerdì dalle ore 9:30 alle 13:00 e nei giorni di martedì e giovedì dalle 14:00 alle 18:00. Sarà anche possibile prenotare una visita guidata al numero 0577236363 o scrivendo una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

I PERSONAGGI DEL PRESEPE ALLA FONDAZIONE CONSERVATORI RIUNITI DI SIENA

 

La Fondazione Conservatori Riuniti di Siena apre i suoi spazi museali con una mostra dedicata alle figure del presepe di sua proprietà. Pastori, contadine e contadini, animali, re Magi sono alcuni degli elementi esposti per la prima volta in questa occasione. Le figure, di grandi dimensioni in cartapesta dipinta, fanno parte di un corpus realizzato tra la fine del XVIII secolo e il XIX secolo da artigiani toscani.

La tradizione del presepe fonda le sue radici nelle rappresentazioni all'interno delle Chiese durante il periodo natalizio e una tale testimonianza non poteva mancare all'interno di questa istituzione che per secoli è stata luogo di educazione e spiritualità. I locali dei Conservatori hanno infatti ospitato nel tempo giovani ragazze ma anche religiose senza dimenticare la Chiesa di San Raimondo al Refugio, luogo altamente rappresentativo di quella forma di religiosità volta ad educare i fedeli.

All'interno della mostra sono presenti ulteriori oggetti d'arte di proprietà della Fondazione come una preziosa scultura lignea probabilmente realizzata nel XV secolo e un bassorilievo cinquecentesco raffiguranti entrambi una Madonna col Bambino. Unitamente a questi due preziosi oggetti sono esposti messali con incisioni seicentesche raffiguranti la Natività, alcuni paramenti sacri in seta ricamata e dipinti facenti parte delle collezioni. 

All'interno degli spazi museali sono inoltre esposte alcune opere appartenenti all'Associazione “Arte dei Vasai” della Nobile Contrada del Nicchio che rappresentano una piccola parte della raccolta di ceramica contemporanea di sua proprietà. La "Raccolta" è nata durante il percorso decennale della Festa all'Abbadia Nuova dal 2009 al 2018 organizzata dalla Contrada e dall'Associazione.

"Durante la pandemia - afferma Marcello Rustici Presidente della Fondazione Conservatori Riuniti di Siena - abbiamo continuato a lavorare ai nostri progetti, tra i quali quello che prende forma oggi, grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni presenti al nostro interno e del Comune di Siena. Grazie a questa mostra e alle prossime iniziative che proporremo, vogliamo mettere a disposizione i nostri spazi e le nostre idee per valorizzare ancor di più l'offerta culturale della città. Stiamo attraversando mille difficoltà - continua il Presidente - ma proprio da queste troveremo le risorse per superarle guardando verso una delle cose più belle al mondo, la nascita di un bambino. Buon Natale!"

La mostra sarà visitabile a partire dal prossimo 13 dicembre nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato dalle ore 9:30 alle 13:00 con la possibilità prenotare una visita guidata chiamando al numero 0577236363 o scrivendo una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">

  
Facendo perno sulla chiesa di San Raimondo al Refugio, la Fondazione Conservatori
Riuniti di Siena ha messo a punto una serie di itinerari per fare conoscere e
valorizzare il patrimonio dell’area del Terzo di San Martino e non solo, andando alla
scoperta di affascinanti monumenti che, di norma, restano al di fuori delle principali
rotte turistiche, e sono poco conosciuti pure dagli stessi senesi. Sono luoghi dell’arte
e dell’antica devozione senese, in cui le testimonianze di età moderna predominano
su quelle medievali, proprio come nella chiesa di San Raimondo: esemplare gioiello
della stagione che, all’avvio del Seicento, vide i retaggi della colorata “maniera”
cinquecentesca resistere e al tempo stesso preannunciare il fasto barocco.
 
Così, accanto a San Raimondo, sarà possibile visitare la chiesa del Santuccio e il
museo della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, il museo e oratorio della
Misericordia e le chiese di San Martino, di San Giorgio, di Santo Spirito e dei Servi.
Luoghi troppo spesso inesplorati e adesso resi accessibili, in un circuito che mira a
estendersi all’intera città attraverso la straordinaria rete dei musei e degli oratori delle
Contrade.
 
La realizzazione di un tale progetto è stata possibile grazie alla collaborazione del
Comune di Siena e di altre importanti istituzioni cittadine: l’Arciconfraternita della
Misericordia, l’Arcidiocesi di Siena – Colle Val d’Elsa - Montalcino, la Direzione
regionale musei della Toscana - Pinacoteca Nazionale di Siena, il Magistrato delle
Contrade, e la Società di Esecutori di Pie Disposizioni. Istituzioni con le quali la
Fondazione Conservatori Riuniti ha voluto intessere relazioni virtuose, in nome del
comune amore per Siena e con l’intenzione rivitalizzare e promuovere il territorio
cittadino, ricco di inestimabili tesori.
 
I LUOGHI
 

1)Chiesa di San Raimondo al Refugio:

La costruzione dell’edificio fu avviata nel 1601 su iniziativa di Aurelio Chigi e fu portata a termine con la facciata marmorea entro il 1660 dall’ architetto Benedetto Giovanelli. Dal punto di vista architettonico la chiesa è un’esemplare testimonianza della concezione urbanistica scenografica promossa a Roma. All’ interno troviamo dal punto di vista artistico uno spaccato della cultura pittorica senese sullo scorcio del Cinquecento e i primi anni del Seicento. Con le opere di Alessandro Casolani, Ventura Salimbeni, Francesco Vanni e Rutilio Manetti. Oltre agli spazi della chiesa sono visitabili gli attigui ambienti della Fondazione Conservatori Riuniti di Siena e la sua collezione, che ospita opere importanti come l’ "Assunta" di Domenico di Bartolo, la "Santa Caterina d' Alessandria" di Jacopo della Quercia e un bassorilievo raffigurante la "Madonna con il Bambino" di Lorenzo di Mariano detto il Marrina.

INFORMAZIONI

Via del Refugio, 4

Orari di apertura:

Mercoledì e Sabato 9.30-13.00

Tel. 0577 236363

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si organizzano anche visite guidate su prenotazione

 

2)Museo della Società di Pie Disposizioni:

La delibera del granduca Pietro Leopoldo del 14 aprile 1785 soppresse le confraternite laicali, tra cui l’antica compagnia dei Disciplinati sotto le volte dello Spedale di S. Maria della Scala, la quale fu ‘riformata’ come Società di Esecutori di Pie Disposizioni. La sede legale venne trasferita nel 1915 nell’attuale palazzo di via Roma. Nel 1938 fu aperto il museo nella grande sala, che verosimilmente era l’antica aula capitolare del monastero agostiniano di S. Maria degli Angeli detto del Santuccio, oggi sala del Consiglio Generale, e nel coretto delle monache di clausura, che fungeva da sagrestia. Esso custodisce una piccola raccolta di preziose opere d’arte dal XIII al XVI secolo provenienti in larga misura dalla compagnia dei Disciplinati, tra le quali si ammirano una monumentale croce dipinta di Dietisalvi di Speme della fine del Duecento, un piccolo trittico, smembrato, di Duccio di Boninsegna, una ‘cronaca’ dipinta di Girolamo di Benvenuto con "S. Caterina che riconduce il papa e la sua corte da Avignone a Roma", e una tenera "Sacra famiglia con San Giovannino" del primo Cinquecento del Sodoma.

INFORMAZIONI

Via Roma, 71

Per apertura www.piedisposizioni.it

Tel. 0577 284300

 

3)Chiesa del “Santuccio”:

La chiesa, parte dell’ex monastero agostiniano femminile di Santa Maria degli Angeli, venne eretta nel 1352 e poi ricostruita nel 1577 dal nobile architetto senese Annibale Bichi. Il nome “Santuccio” deriva dal fatto che i maggiori benefattori erano membri della nobile famiglia senese Santucci. In origine le monache vivevano di elemosina, della lavorazione dei bachi da seta, coltivavano la vigna posta sul retro del convento e ricevevano le doti di fanciulle di ricca famiglia che, accolte nella comunità, decidevano di prendere i voti. Sull’altare maggiore è collocata la tela con la "Madonna, il Bambino e Santi" iniziata da Francesco Vanni nel 1610, continuata da Ventura Salimbeni e conclusa da Sebastiano Folli nel 1614. Le due opere ai lati dell’altare, la tela con "Santa Cecilia che suona l’organo" risalente al primo quarto del '600 e attribuita ad Antonio Buonfigli e l’affresco con il "Concerto d’Angeli" firmato da Ventura Salimbeni e datato 1612, richiamano la passione per la musica delle giovani conventuali, che suonavano e amavano dedicarsi al canto. Il ciclo di affreschi alle pareti, eseguito da Ventura Salimbeni, illustra sei "Storie della vita di San Galgano". La chiesa fa parte del circuito di musei e siti della Direzione Regionale Musei della Toscana.

INFORMAZIONI

Via Roma, 69

Per le date di apertura della chiesa consultare il sito

pinacotecanazionale.siena.it/luoghi/chiesa-di-santa-maria-degli-angeli-detta-il-santuccio/

 

4)Basilica di Santa Maria dei Servi:

La Basilica è particolarmente cara ai senesi per la devozione, la quale accomuna l'Ordine dei Servi di Maria e la stessa città di Siena alla Madre di Dio. La sua costruzione ebbe inizio intorno alla fine del Duecento ma l'assetto generale è quattrocentesco e fu poi modificato con alcuni ampliamenti nel secolo successivo. L'edificio si presenta esternamente privo di ogni decorazione, rispondendo così alla necessità degli Ordini mendicanti di una semplicità di messaggio e sobrietà di forme. Il campanile è invece frutto di un rifacimento in stile Neogotico avvenuto nel 1926. La chiesa contiene al suo interno opere di grande valore spirituale e artistico, dedicate per lo più alla Vergine, tra le quali la "Madonna del Bordone" di Coppo di Marcovaldo, la "Madonna di Belverde" di Taddeo di Bartolo, la "Madonna della Misericordia" di Giovanni di Paolo e l' "Incoronazione della Vergine" di Bernardino Fungai.

INFORMAZIONI

Piazza A. Manzoni, 5

apertura tutti i giorni 7.00-19.00

 

5)Museo e Oratorio della Misericordia:

La creazione della Compagnia di Sant’Antonio abate alla fine del XIV secolo è stata importante per la nascita della Misericordia moderna. La sede, situata sotto le volte del Convento di San Martino, è stata arricchita dalla Compagnia con la costruzione di un piccolo Ospedale e di un Oratorio dedicato alla Madonna della Misericordia. All’interno dell’Oratorio si conservano alcune statue lignee policrome: un "Angelo annunciante" e una "Vergine annunciata" di Domenico Cafaggi e un "Sant’Antonio abate" di Francesco di Valdambrino. Sull’altare è conservato un trittico raffigurante la "Madonna con Bambino, San Pietro e San Paolo" realizzato dalla mano giovanile di Girolamo del Pacchia. Mentre le sette lunette lungo le pareti dell’edificio, raffigurano le "Storie di Sant’Antonio abate" e sono state eseguite da Francesco Vanni, Alessandro Casolani, Pietro Sorri, Rutilio Manetti e Sebastiano Folli. Nella sala del consiglio sono invece conservate due testate di cataletto dei pittori senesi Guidoccio Cozzarelli e Domenico Beccafumi.

INFORMAZIONI

Via del Porrione, 49

apertura tutti i giorni 7.00-19.00

Tel. 0577 21011

 

6)Chiesa di San Martino:

Quella di San Martino fu una delle prime chiese di Siena, ricordata già nell'ottavo secolo tra i luoghi di culto che, con l'espandersi dell'abitato, si costruirono a raggiera intorno alla chiesa madre, la cattedrale. La sua posizione così strategica dette anche il nome ad uno dei "terzi" in cui si divide la città, il Terzo di San Martino. La primitiva struttura fu ampliata e rinnovata a partire dal 1535 ad opera di un allievo del Peruzzi, Giovan Battista Pelori, mentre la facciata si deve all'architetto Giovanni Fontana (1613). Ne risulta un'architettura di impronta manierista, dove l'equilibrio rinascimentale si incrina a favore di soluzioni meno armoniche e di contrasto dei volumi. L'interno della chiesa custodisce numerose opere d'arte tra cui spiccano alcuni capolavori come la "Circoncisione di Cristo" di Guido Reni, la grande tavola con la "Natività di Gesù" di Domenico Beccafumi e il "Martirio di San Bartolomeo" del Guercino.

INFORMAZIONI

Logge del Papa, 2

apertura tutti i giorni 10.00-18.00

 

7)Chiesa di San Giorgio:

Del primitivo impianto della chiesa, attestata dal 1081, non rimane che il campanile romanico-gotico. Nel 1666 il Papa senese Alessandro VII Chigi la concesse al Seminario di Siena, che qui ebbe la sua sede per circa due secoli prima di essere trasferito nel convento di San Francesco. Proprio nella presenza del Seminario è da individuare il motivo delle numerose committenze artistiche da parte di prelati della famiglia Chigi-Zondadari, discendenti di Alessandro VII. Il cardinale Anton Felice Zondadari fu infatti il promotore del rifacimento della chiesa a opera dell'architetto ticinese Gian Pietro Cremona, che tra il 1731 e il 1738 ne progettò l'interno e l'imponente facciata. Tra le opere qui custodite spiccano il monumento funebre policromo a Francesco Vanni, la tela con "San Giorgio vittorioso e il Drago" di Sebastiano Conca, l' "Incontro sulla via del Calvario" di Raffaello Vanni e la "Crocifissione con Padre Matteo Guerra" di Francesco Vanni.

INFORMAZIONI

Via Pantaneto, 109

apertura tutti i giorni 10.00-18.00

 

8)Chiesa di Santo Spirito:

La chiesa si chiamava in origine Chiaravalle ed era un priorato dell'Abbazia a Isola. Successivamente, ella prese l'attuale nome dai monaci Silvestrini detti di Santo Spirito, che abitarono il convento annesso dal 1313 fino alla metà del Quattrocento, quando fu affidato ai Domenicani. Questi, con l'aiuto dell'allora signore di Siena Pandolfo Petrucci, ricostruirono completamente la chiesa tra la fine del Quattrocento e i primi del Cinquecento. Se l'esterno, in cotto, presenta una semplice facciata a capanna, l'interno esprime l'armonia e l'equilibrio tipici del Rinascimento maturo, dove la misura e la perfezione sono visti come caratteristiche del divino e della sua relazione con l'uomo. L'interno racchiude un grande patrimonio artistico con opere del Sodoma, Giacomo Pacchiarotti, di Rutilio Manetti, Francesco Vanni e un raro presepe in terracotta dipinta realizzato nel 1504 da Ambrogio Della Robbia, monaco domenicano della celebre dinastia.

INFORMAZIONI

Piazza Santo Spirito, 2

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 CARTINA

 

 

 

 

 

 

Tesori e Memorie negli Oratori e nei Musei delle Contrade

 

Per scoprire il cuore pulsante di Siena, che batte quotidianamente e si accende di passione nei giorni del Palio, l'itinerario si allarga da San Raimondo verso i vicini Musei e Oratori di Contrada, coinvolgendo l'intera città.

Siena è divisa in Terzi. La parola Terzo o terziere indica la divisione territoriale interna tipica di alcune città medievali per fini amministrativi. Ogni Terzo possiede il suo simbolo araldico. Siena si divide nel Terzo di Città, nella zona apicale della città, il Terzo di Camollia a nord e il Terzo di San Martino a sud.

Le Contrade di Siena, entità territoriali che mantengono viva la compattezza di abitudini e tradizioni, hanno da sempre il compito di gelose custodi di un patrimonio di arte figurativa e decorativa che secoli di sentimenti religiosi e civici hanno prodotto copiosamente.

Ogni Contrada ha nel cuore del proprio territorio un Oratorio dove fin dalla loro nascita si sono svolte anche assemblee di popolo dando significato profondo alla parola ecclesia. Oggi mantenendo vivo l'aspetto religioso e sociale, vi si conservano molti capolavori della scuola figurativa senese.

Attigui agli Oratori hanno sede i preziosi Musei, costantemente sottoposti a restauri e abbellimenti, che contengono le memorie del Palio di cui le testimonianze più care sono i drappelloni che materializzano e ricordano l'orgoglio per le vittorie riportate sul Campo. Una carrellata di Maestri nazionali ed internazionali che hanno interpretato la magia della Festa lasciando anche un segno tangibile dell'evoluzione dell'arte pittorica mondiale.

Vi sono poi esposti cimeli, oggetti storici, racconti per immagini di momenti esaltanti della vita contradaiola, fornite biblioteche, ricordi dei grandi personaggi che hanno fatto la storia delle singole Consorelle. Si completa così un percorso artistico e storico che fornisce un quadro dettagliato dei grandi valori culturali e artistici che Siena offre.

Grazie alla collaborazione delle Contrade e del Magistrato, sarà possibile visitare tutti i Musei e gli Oratori contattando le sedi storiche.

 

Terzo di Camollia:

CAMOLLIA

•Nobile Contrada del Bruco
Indirizzo: Via del Comune, 44
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•Contrada del Drago
Indirizzo: Piazza Giacomo Matteotti, 18
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•Imperiale Contrada della Giraffa
Indirizzo: Via delle Vergini, 3
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•Contrada Sovrana dell'Istrice
Indirizzo: Via Camollia, 86 e 89
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•Contrada della Lupa
Indirizzo: Via Vallerozzi, 63
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• Nobile Contrada dell'Oca

Indirizzo: Via Santa Caterina, 52
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Terzo di Città:

 

CITTA

•Nobile Contrada dell'Aquila
Indirizzo: Via Casato di Sotto, 82
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•Contrada della Chiocciola
Indirizzo: Via San Marco, 31
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•Contrada Capitana dell'Onda
Indirizzo: Via Giovanni Duprè, 111
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•Contrada della Pantera
Indirizzo: Via San Quirico, 26
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•Contrada della Selva
Indirizzo: Piazzetta della Selva, 5
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•Contrada della Tartuca
Indirizzo: Via Tommaso Pendola, 17
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Terzo di San Martino:

 

•Contrada Priora della CivettaSANMARTINO
Indirizzo: Via Cecco Angiolieri, 43
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•Contrada del Leocorno
Indirizzo: Piazzetta Virgilio Grassi, 6
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•Nobile Contrada del Nicchio
Indirizzo: Via dei Pispini, 68
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•Contrada della Torre
Indirizzo: Via Salicotto, 76
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•Contrada di Valdimontone
Indirizzo: Via Valdimontone, 6
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Articolo sulla Nazione di Siena del 10 febbraio 2021 con un'intervista al Presidente della Fondazione Marcello Rustici.

 

CONCERTO DI BENEFICENZA

Arti e Romanze dell'Ottocento italiano

tenuto dagli allievi dell'Istituto Superiore "Rinaldo Franci" di Siena

promosso dall'Associazione per l'Assistenza Spirituale delle Forze Armate - onlus Sezione di Siena

Sabato 17 novembre ore 16,00

Chiesa di San Raimondo al Refugio

Per informazioni e prenotazioni: 3478587791 - 3393067863

 

iL GIORNO 31 LUGLIO 2018 SONO USCITI DUE ARTICOLI A CURA DI SENIO SENSI DOVE SI PARLA DELLA NOSTRA FONDAZIONE!

 

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Concerto del

     TRIOARIABESCA

 

Domenica 22 luglio, alle ore 18, nella Chiesa di San Raimondo al Refugio, promosso dal Club per l’Unesco di Siena, in collaborazione con la Fondazione Conservatori Riuniti, si terrà il Concerto del trio Ariabesca. Si tratta di un gruppo di fama internazionale composto dal violinista e compositore slavo Istvan Kuruc, dal chitarrista e compositore austriaco Wulfin Lieske e dalla pianista kazaka Eleonore Klauser, docente di pianoforte al Conservatorio di Colonia

I primi due si incontrarono nel 1993 per la registrazione di un album interamente dedicato alla musica di Astor Piazzolla che si rivelò un grande successo internazionale. Da allora è iniziata una proficua collaborazione alla quale si è aggiunto il pianoforte da concerto di Eleanor Klauser, formando così una formazione unica ed equilibrata dal titolo “Rio + Purcell = Tango Nuevo ?”, un mix di “aria” e “arabesque”.

In questa occasione presenteranno un programma particolarmente suggestivo, “pieno di fuoco”, iniziando con “ Scaramouche”, composto a Rio de Janeiro, dove l’autore Darius Milhaud risiedeva come addetto culturale dell’ambasciata di Francia. Verranno inoltre eseguiti i successi di Tango Nuevo di Astor Piazzolla, come Bordel, Soledad, Night Club, Primavera Porteno, oltre all’Adagio di Maurice Ravel e Ariabesca di Wulfin Lieske.

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La Chiesa di San Raimondo al Refugio rappresenta uno dei più illustri monumenti del Seicento senese, la cui magnificenza si deve al patrocinio della famiglia Chigi, grazie alla quale è importata a Siena la scenografica concezione urbanistica già promossa a Roma con la creazione davanti all’edificio di uno spazio che ne valorizzasse in modo suggestivo il nuovo prospetto. All’interno della Chiesa, nonostante i danni subiti dalla volta nel terremoto del 1798 di cui rimane a memoria un piccolo dipinto che illustra l’evento disastroso, si conserva intatto un inestimabile repertorio di arte senese dei primi due decenni del Seicento. A Rutilio Manetti, Ventura Salimbeni, Francesco Vanni, Astolfo Petrazzi, Stefano Volpi è affidata l’insieme della decorazione pittorica interna costituita da tre grandi pale d’altare, accompagnate da tele di minori dimensioni il cui programma iconografico si sviluppa intorno alle storie di san Galgano, santa Caterina da Siena e san Raimondo di Pennafort, santo a cui è appunto intitolata la chiesa.

Tutti i dipinti sono accompagnati da un’elegante apparato di cornici, colonne e frontoni ora in marmi policromi, ora in stucco con formelle dipinte a finto bronzo, dove sono raffigurate scene della vita di Cristo oltre ad a un cornicione con simboli della Passione. L’apparato decorativo, sia scultoreo che pittorico testimoniano perfettamente come il barocco e lo spirito controriformistico dell’epoca riescano a fondersi con esiti sorprendenti sul piano dell’impatto visivo.

Sulla parete sinistra è collocato il dipinto raffigurante San Michele Arcangelo appare a San Galgano firmato e datato 1613 da Rutilio Manetti che precede la pala d’altare con la Morte di San Galgano, ritenuta opera di collaborazione tra Ventura Salimbeni e Francesco Vanni. Segue I parenti tentano di distogliere San Galgano dalla vita eremitica, ancora di Rutilio Manetti, risalente al 1613. In fondo alla parete sinistra troviamo la raffigurazione del miracolo di San Raimondo che cammina sulle acque, attribuita a Stefano Volpi, mentre alla sinistra dell’altare maggiore è collocata un’Adorazione dei Magi di Astolfo Petrazzi, che precede la grande pala con la Natività, iniziata da Alessandro Casolani e portata a termine dopo la sua morte da Francesco Vanni. Alla destra dell’altare è inserita la tela di Giovanni Battista Giustammiani detto il Francesino con la Circoncisione di Gesù. Queste ultime tre opere sono state recentemente restaurate dalla Fondazione Conservatori Riuniti e riportate dunque all’antico splendore come gli stucchi dorati che decorano la parte sopra l’altare maggiore.

Spostando lo sguardo sulla parete destra, una tela di Francesco Rustici detto il Rustichino illustra San Raimondo resuscita un fanciullo. Specularmente alle tele dedicate a san Galgano troviamo tre scene legate alla vita di santa Caterina: Gesù restituisce l’abito del povero a Santa Caterina e Santa Caterina dona il suo mantello al povero entrambe di Sebastiano Folli e la grande pala con le Nozze mistiche di Francesco Vanni, databile al 1601. La Chiesa ospita al suo interno preziosi oggetti d’arte orafa, una collezione di sculture e paramenti sacri oltre ad un pulpito in legno realizzato da Agostino Fantastici.

Recentemente la Fondazione Conservatori Riuniti di Siena, grazie ad interventi di restauro di tipo conservativo e strutturale, ha potuto riaprire al pubblico la chiesa riallestendo inoltre i vecchi locali della sacrestia presso cui sono conservate tre importanti opere d’arte quali la Santa Caterina d’Alessandria di Jacopo della Quercia, l’Assunta di Domenico di Bartolo e una Madonna col Bambino del Marrina e infine una tavola di Sano di Pietro rubata negli anni Cinquanta e ritrovata in un catalogo d’asta del 2007.

La politica della Fondazione, proprietaria della Chiesa di San Raimondo al Refugio, si orienta nell’interesse della promozione e valorizzazione dei beni storico-artistici di sua proprietà che comprendono un vasto patrimonio di oggetti. La missione dell’istituzione è quella di divulgare la conoscenza del storia dei Conservatori tramite attività di visite guidate, di organizzazione di eventi culturali, di restauro e di collaborazione con gli studenti che si dedicano allo studio di opere d’arte di appartenenti alla Fondazione.Recentemente i Conservatori hanno attivato rapporti con istituzioni sia pubbliche che private per l’organizzazione di importanti mostre ed eventi che si terranno durante il 2017. Queste partnership vedono la Fondazione impegnata nell’allestimento, nel prestito di opere d’arte e nell’ideazione di progetti legati a esposizioni anche fuori dai locali della Chiesa di San Raimondo al Refugio. Inoltre la Fondazione, grazie ad una convenzione stipulata con il Touring Club Italianoche ha messo a disposizione i propri volontari per la sorveglianza e l’illustrazione dei tesori di proprietà, ha potuto aprire al pubblico la Chiesa tutti i mercoledì e i sabati dalle 9.30 alle 13.00. All’interno dell’edificio sono allestite mostre temporanee di oggetti appartenenti alla Fondazione per permettere al visitatore di poter ammirare opere legate alla storia dei Conservatori come ceramiche, libri antichi, fotografie, dipinti, sculture ed oggetti di arredo liturgico. In questo periodo la Chiesa ha potuto accogliere numerosissimi visitatori contribuendo così alla valorizzazione del territorio e della città di Siena.

 

 

La Fondazione Conservatori Riuniti di Siena è lieta di ospitare nella splendida cornice della Chiesa di San Raimondo al Refugio sabato 7 aprile alle ore 18.00 un concerto con brani eseguiti dal coro Clara Harmonia diretto dal maestro Tanja Kustrin.

L'iniziativa, organizzata dal Rotary Club Montaperti, sarà presentata dalla giornalista Gaia Tancredi e le offerte andranno a sostegno del restauro dell'opera La Madonna col Bambino di Neroccio di Bartolomeo.

Siete tutti invitati a partecipare!

Domenica 22 ottobre è stata davvero una serata ricca di emozioni!

Ringraziamo tutti gli ospiti e naturalmente tutti i componenti del gruppo polifonico che hanno reso questa iniziativa davvero speciale!

 

 

"La tavola è a forma di ferro di cavallo, apparecchiato soltanto dalla parte esterna. Ogni quattordici ragazze siede un’istitutrice. Al centro del tavolo, sul lato curvo, la direttrice, che quando fa segno di alzarsi, automaticamente, si formano le file per l’uscita. Allora si va. A prendere la cartella, in chiesa per una piccola preghiera, a scuola."

Il testo è tratto dal romanzo I fantasmi dell'Impero.

La foto è un'immagine di proprietà della Fondazione.

Il tavolo esiste ancora.

La stanza è l'odierna sala lettura delle biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia di Siena.